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![Forastera Bianco Ischia DOC 2024]()
Forastera Bianco Ischia DOC 2024
La tradizione vitivinicola di Ischia risale agli antichi Greci: gli Eubei introdussero la vite sull'isola nell'VIII secolo a.C.. La famosa coppa di Nestore, conservata nel Museo Archeologico di Lacco Ameno, reca ancora oggi un'iscrizione che elogia il buon vino locale – una testimonianza di millenni di cultura del vino. Vini straordinari vengono prodotti sulla perla vulcanica del Golfo di Napoli. Il Monte Epomeo, il vulcano spento, con i suoi terreni ricchi di minerali di tufo verde, caratterizza i vini. Le brezze marine provenienti dal Mar Tirreno temperano il caldo clima mediterraneo e conferiscono ai vini la loro naturale freschezza. Le omonime "Parracine" – chilometrici muretti a secco di tufo verde, sono il fulcro del paesaggio dell'isola – sono il fulcro del paesaggio dell'isola. Costruiti da generazioni di scalpellini ischitani, questi muri proteggono le spettacolari terrazze e consentono una viticoltura eroica sui pendii scoscesi.
- Vitigno: 100% Forastera
- Coltivazione: convenzionale
- Affinamento: 4 mesi in acciaio sulle fecce fini
- Vegano: sì
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 12,50 % vol
- Servire a: 8‑10 °C
- Capacità invecchiamento: 2029
- Tappo: Diam
- Estratto secco: 21,60 g/l
- Acidità totale: 5,33 g/l
- Zuccheri residui: 1,60 g/l
- Solfiti: 96 mg/l
- Valore ph: 3,47
- Allergeni
contiene solfiti - Informazioni nutrizionali per 100 ml
- Energia in kcal: 78 kcal
- Energia in kJ: 326 kJ
- Carboidrati: 2,10 g
- Lo zucchero: 2,10 g
Conservato in ambiente climatizzato13140124 · 0,75 l · 20,67 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizione< 24 unità disponibile
![Biancolella Bianco Ischia DOC 2024]()
Biancolella Bianco Ischia DOC 2024
Il Biancolella incarna il cuore della cultura vinicola ischitana – un vitigno autoctono di tradizione millenaria che cresce quasi esclusivamente a Ischia. La sua esistenza documenta il legame indissolubile tra l'isola e la vite fin dai tempi degli antichi greci, quando le prime anfore portavano il prezioso vino fino in Francia. I quattro ettari di vigneto crescono sul terreno vulcanico ricco di minerali del Monte Epomeo, ad un'altitudine di 300 metri a picco sul mare. Il tufo verde immagazzina il calore mediterraneo e lo trasmette alle viti, mentre le brezze salmastre del mare conferiscono freschezza ed eleganza naturali. Questa combinazione unica di potenza vulcanica e mitezza marittima caratterizza il suo carattere inconfondibile.
- Vitigno: 100% Biancolella
- Coltivazione: convenzionale
- Affinamento: 4‑6 mesi in acciaio sulle fecce fini
- Vegano: sì
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 12,50 % vol
- Servire a: 10‑12 °C
- Capacità invecchiamento: 2030+
- Tappo: Diam
- Estratto secco: 26,00 g/l
- Acidità totale: 5,64 g/l
- Zuccheri residui: 5,00 g/l
- Solfiti: 110 mg/l
- Valore ph: 3,54
- Allergeni
contiene solfiti - Informazioni nutrizionali per 100 ml
- Energia in kcal: 77 kcal
- Energia in kJ: 320 kJ
- Carboidrati: 1,30 g
- Lo zucchero: 0,10 g
Conservato in ambiente climatizzato13140224 · 0,75 l · 32,00 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile

Nel comune di Forio, sull'isola di Ischia, si trova la Tenuta Costa delle Parracine, un progetto recente sotto l'egida di Feudi di San Gregorio (Tenute Capaldo) in collaborazione con la Tenuta C'est la Vie. La tenuta dispone di circa quattro ettari di vigneti terrazzati con vista sul mare, creati all'inizio degli anni 2000. Il cuore della tenuta è la cantina del 1878, interamente scavata nel verde tufo dell'Epomeo, dove ancora oggi, come allora, avviene la vinificazione e l'affinamento. Immersa in un suggestivo paesaggio vulcanico con ripidi pendii e muri a secco, le cosiddette “parracine”, la cantina coniuga le radici storiche con una visione moderna della viticoltura ischitana.
Le parracine custodi delle vigne
La produzione vinicola a Ischia ha origini molto antiche, che risalgono al primo Medioevo. Il ritrovamento di anfore del IX secolo indica un intenso commercio di vino, mentre un documento del 1036 attesta già una coltivazione diffusa. Le comunità monastiche hanno mantenuto viva questa tradizione per secoli, sempre sostenute dai terreni vulcanici che caratterizzano l'isola. Costa delle Parracine riprende consapevolmente questa storia: la cantina è scavata nel tufo, un connubio di natura e tecnologia, passato e innovazione.
Insieme per un'autentica regionalità
Il progetto è sostenuto dal Gruppo Feudi di San Gregorio, che da decenni si occupa della rinascita delle regioni vinicole dell'Italia meridionale, e dalla Tenuta C'est la Vie (famiglia Moraschi Besenzoni). Insieme hanno fondato nel 2024 Costa delle Parracine per reinterpretare l'identità di Ischia. Lo stile è curato dall'esperto enologo Pierpaolo Sirch, noto per la sua mano precisa e la vinificazione orientata al terroir. Egli unisce l'autenticità dei vitigni locali all'esperienza di un enologo di fama internazionale. “Le Parracine sono per noi più che semplici muri. Sono memoria e protezione, conservano la ricca identità di quest'isola ed è proprio questo che vogliamo rendere visibile nel bicchiere”, spiega Pierpaolo Sirch.
Vigneti autentici, ricchi di minerali
I vigneti sono piccoli, ma ricchi di carattere. Circa 2,5 ettari sono coltivati a Biancolella, 1,5 ettari a Forastera. I vigneti hanno in media 25 anni e affondano le loro radici in terreni di origine esclusivamente vulcanica e quindi ricchi di minerali. Questa combinazione di età, posizione e terreno conferisce ai vini una freschezza salina, struttura e una chiara impronta di provenienza.
Il portafoglio comprende solo due vini: il Biancolella monovitigno e il Forastera, anch'esso monovitigno. Entrambi vengono vinificati a freddo in acciaio inox per esaltare la limpidezza aromatica e il carattere minerale dei vitigni. Il Biancolella acquista consistenza grazie alla prolungata permanenza sui lieviti, mentre il Forastera convince con la sua freschezza decisa e il retrogusto sottile. Insieme costituiscono il fondamento stilistico della Tenuta: chiaro, autentico, caratterizzato dal terroir.
Un'etichetta dal forte valore simbolico
Particolare attenzione meritano le etichette della Costa delle Parracine. Esse raffigurano un'area delimitata che rappresenta l'isola di Ischia, ma allo stesso tempo anche una traccia che ricorda le Parracine, quei muri di pietra che da secoli proteggono la terra, i vigneti e le case. All'interno del simbolo si trova un coniglio, chiamato Liparina sull'isola, un animale con una grande tradizione e un significato culturale per gli abitanti di Ischia. L'etichetta stessa diventa così narratrice di una storia che unisce terra, persone e vino. SUPERIORE.DE
Fatti
- Anno di fondazione: 2024
- Proprietario: Gruppo Feudi di San Gregorio in partnership con Tenuta C'est la Vie
- Enologo: Pierpaolo Sirch
- Produzione annua: circa 20.000 bottiglie
- Superficie vitata: circa 4 ettari
- Coltivazione convenzionale

