-
!["Cetamura" Chianti DOCG 2024]()
“Cetamura” Chianti DOCG 2024
Cetamura – un vino da tutti i giorni, semplice ma mai banale, dal nome ligure: Gli Etruschi si erano insediati nel territorio che oggi fa parte della Tenuta Badia a Coltibuono – e quindi anche il nome Cetamura deriva da quell'epoca. Dal 1988, il vino viene vinificato selettivamente con le migliori uve Sangiovese, con l'obiettivo di ottenere un profilo vivace e adatto anche al consumo quotidiano. Rosso rubino brillante nel bicchiere. Al naso rivela ciliegia succosa, bacche rosse e accenti floreali, con una sottile speziatura in sottofondo. Il palato è fresco e morbido, con un frutto fine e una struttura piacevole, completata da un'acidità pulita e da una vivace freschezza. Un Chianti armonioso e senza complicazioni – perfetto per la pasta, la pizza o per un consumo rilassato in buona compagnia. SUPERIORE.DE
Da 6 bottiglie per 7,50 € (0,75l · 10,00 €/l)
- Vitigno: 100% Sangiovese
- Coltivazione: naturale
- Affinamento: acciaio inox
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 12,50 % vol
- Servire a: 16‑18 °C
- Capacità invecchiamento: 2030+
- Tappo: Diam
- Estratto secco: 29,71 g/l
- Acidità totale: 5,49 g/l
- Zuccheri residui: < 0,50 g/l
- Solfiti: 81 mg/l
- Valore ph: 3,50
- Allergeni
contiene solfiti - Informazioni nutrizionali per 100 ml
- Energia in kcal: 76 kcal
- Energia in kJ: 318 kJ
- Carboidrati: 2,40 g
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 11,87 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
!["Barone Ricasoli" Chianti DOCG 2024]()
“Barone Ricasoli” Chianti DOCG 2024
La cuvée, composta per l'85% da Sangiovese e per il 15% da altri vitigni, proviene dai vigneti storici nei pressi di Gaiole in Chianti. La vinificazione avviene in serbatoi di acciaio inossidabile a temperatura controllata, mentre i metodi di affinamento tradizionali preservano la tipica freschezza del Sangiovese e l'autentico carattere del Chianti. Nel bicchiere si presenta di un rosso rubino brillante. Il bouquet è caratterizzato da sentori di frutta scura: amarene e ribes, accompagnati da eleganti note di violetta e sentori balsamici di liquirizia e menta. Al palato è succoso e rinfrescante, con la caratteristica acidità vivace del Sangiovese, una speziatura vellutata e affascinanti note fruttate che persistono nel retrogusto. Un Chianti semplice ma raffinato, di notevole autenticità. SUPERIORE.DE
- Vitigni: 85% Sangiovese, 15% altri vitigni
- Coltivazione: convenzionale
- Affinamento: acciaio inox
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 13,00 % vol
- Servire a: 16‑18 °C
- Capacità invecchiamento: 2029+
- Tappo: tappo a vite
- Estratto secco: 29,15 g/l
- Acidità totale: 5,82 g/l
- Zuccheri residui: 1,24 g/l
- Solfiti: 83 mg/l
- Valore ph: 3,36
- Allergeni
contiene solfiti - Informazioni nutrizionali per 100 ml
- Energia in kcal: 75 kcal
- Energia in kJ: 312 kJ
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 11,87 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
!["Biskero" Chianti DOCG 2024 (BIO)]()
“Biskero” Chianti DOCG 2024 (BIO)
Chiunque pensi al Chianti come a un classico in un cestino di paglia non ha torto storicamente – ma sbaglia quando si tratta della realtà di una delle denominazioni di vino più diverse d'Italia. Oggi il Chianti DOCG copre una vasta area della Toscana che si estende da Firenze a Siena e comprende sette sottozone: Colli Senesi, Colli Fiorentini, Rufina, Montalbano, Montespertoli, Colli Aretini – e il cuore, il Chianti Classico, che da tempo ha una sua DOCG. Rimane una denominazione di grande respiro geografico, che rispecchia l'entroterra toscano e dove, se si vuole fare sul serio, si può scegliere di produrre il Chianti Classico – e dove, se si fa sul serio, si possono fare vini affascinanti e onesti, oggi anche senza Fiasco Classico.
Da 6 bottiglie per 8,99 € (0,75l · 11,99 €/l)
- Vitigni: 85% Sangiovese, 5% Canaiolo, 5% Mammolo, 5% Merlot
- Coltivazione: biologico
- Affinamento: 4 mesi 30/70 tonneau/acciaio inossidabile
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 13,00 % vol
- Servire a: 16‑18 °C
- Capacità invecchiamento: 2029+
- Tappo: Nomacorc
- Abbinamenti
pasta al ragù, bruschetta con crostini di fegato, salsiccia alla griglia, pecorino di pienza - Estratto secco: 28,98 g/l
- Acidità totale: 5,47 g/l
- Zuccheri residui: 1,29 g/l
- Solfiti: 79 mg/l
- Valore ph: 3,41
- Controllo organico n.: IT‑BIO‑006
- Allergeni
contiene solfiti - Informazioni nutrizionali per 100 ml
- Energia in kcal: 75 kcal
- Energia in kJ: 314 kJ
- Carboidrati: 1,20 g
- Lo zucchero: 0,10 g
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 12,93 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
![Chianti Colli Senesi DOCG 2024 (BIO)]()
Chianti Colli Senesi DOCG 2024 (BIO)
Dai vigneti più giovani della tenuta di Camigliano, che si estende per 530 ettari – dove i terreni tufacei del versante sud-occidentale di Montalcino conferiscono al Sangiovese un frutto particolarmente succoso e un sapore fragrante. 80% Sangiovese, integrato da un 20% di Merlot per una maggiore pienezza. Dopo una pressatura soffice, il vino fermenta a temperatura controllata in acciaio, quindi matura in botti grandi e riposa in bottiglia per alcune settimane prima dell'imbottigliamento. Rosso rubino vivo con sfumature granata, aromi di amarena, frutti di bosco e un pizzico di liquirizia, fruttato e fresco al palato, con tannini morbidi e lunghezza animata. SUPERIORE.DE
- Vitigni: 80% Sangiovese, 20% Merlot
- Coltivazione: biologico
- Affinamento: 6 mesi in botti di rovere
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 13,00 % vol
- Servire a: 18‑20 °C
- Capacità invecchiamento: 2029+
- Tappo: sughero naturale
- Abbinamenti
piatti a base di carne e grigliate - Estratto secco: 29,78 g/l
- Acidità totale: 5,39 g/l
- Zuccheri residui: 1,65 g/l
- Solfiti: 52 mg/l
- Valore ph: 3,39
- Controllo organico n.: IT‑BIO‑004
- Allergeni
contiene solfiti - Informazioni nutrizionali per 100 ml
- Energia in kcal: 76 kcal
- Energia in kJ: 316 kJ
- Grassi: < 0,10 g
- Acidi grassi saturi: < 0,10 g
- Carboidrati: < 0,10 g
- Lo zucchero: < 1,00 g
- Proteine: < 0,10 g
- Sale: < 0,01 g
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 13,20 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
!["Vigna di Pallino" Chianti DOCG 2024 (BIO)]()
“Vigna di Pallino” Chianti DOCG 2024 (BIO)
Vigna di Pallino offre un eccellente rapporto qualità-prezzo. Il suo bouquet presenta le tipiche note fruttate e speziate e un'acidità ben equilibrata. Al palato risulta vivace e frizzante; gli aromi primari e i tannini morbidi e succosi si armonizzano in un bellissimo equilibrio, rendendo questo Sangiovese un meraviglioso accompagnamento alla cucina toscana di media intensità. SUPERIORE.DE
- Vitigno: 100% Sangiovese
- Coltivazione: biologico
- Affinamento: acciaio inox
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 13,50 % vol
- Servire a: 16‑18 °C
- Capacità invecchiamento: 2029+
- Tappo: Diam
- Estratto secco: 29,76 g/l
- Acidità totale: 5,98 g/l
- Zuccheri residui: 2,23 g/l
- Solfiti: 78 mg/l
- Valore ph: 3,38
- Controllo organico n.: IT‑BIO‑004
- Allergeni
contiene solfiti
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 14,53 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
!["Berardenga" Chianti Colli Senesi DOCG 2024]()
“Berardenga” Chianti Colli Senesi DOCG 2024
Il vino base di Felsina, prodotto con Sangiovese al 100% proveniente dal confine tra il Chianti Classico e i Colli Senesi. La tenuta, acquistata nel 1966 da Domenico Poggiali, si trova a Castelnuovo Berardenga su terreni eterogenei composti da arenaria, marna e calcare. Dopo una fermentazione a temperatura controllata in acciaio inox, il vino matura per dodici mesi in botti di rovere sloveno di medie dimensioni. Nel bicchiere si presenta di colore rosso rubino con sfumature violacee. Al naso sprigiona aromi fruttati di frutti di bosco e bacche di rovo, arricchiti da piacevoli note speziate. Al palato è rotondo e morbido, con tannini ben strutturati e un finale delicato di frutti rossi e vaniglia. Un Chianti classico dei Colli Senesi, perfetto per essere gustato ogni giorno in abbinamento a piatti a base di carne. SUPERIORE.DE
- Vitigno: 100% Sangiovese
- Coltivazione: convenzionale
- Affinamento: botte di legno di 12 mesi
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 13,00 % vol
- Servire a: 18‑20 °C
- Capacità invecchiamento: 2030+
- Tappo: sughero naturale
- Abbinamenti
pizza, pasta all'arrabiata - Estratto secco: 29,61 g/l
- Acidità totale: 5,87 g/l
- Zuccheri residui: 1,35 g/l
- Solfiti: 88 mg/l
- Valore ph: 3,36
- Allergeni
contiene solfiti
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 15,87 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
!["Berardenga" Chianti Colli Senesi DOCG 2023]()
“Berardenga” Chianti Colli Senesi DOCG 2023
Il vino entry-level di Felsina, prodotto con 100% Sangiovese, al confine tra il Chianti Classico e i Colli Senesi. Il vigneto, acquistato da Domenico Poggiali nel 1966, si trova a Castelnuovo Berardenga su terreni diversi di arenaria, marna e calcare. Dopo la fermentazione a temperatura controllata in acciaio, il vino matura per dodici mesi in botti di rovere sloveno di medie dimensioni. Colore rosso rubino con riflessi violacei nel bicchiere. Al naso si percepiscono aromi fruttati di frutti di bosco e cespuglio di bacche, completati da piacevoli note speziate. Al palato è rotondo e morbido, con tannini ben strutturati e un finale delicato di frutta rossa e vaniglia. Un classico Chianti dei Colli Senesi, perfetto per l'abbinamento quotidiano con piatti di carne. SUPERIORE.DE
- Vitigno: 100% Sangiovese
- Coltivazione: naturale
- Affinamento: botte di legno di 12 mesi
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 13,00 % vol
- Servire a: 18‑20 °C
- Capacità invecchiamento: 2029+
- Tappo: sughero naturale
- Abbinamenti
pizza, pasta all'arrabiata - Estratto secco: 29,56 g/l
- Acidità totale: 5,78 g/l
- Zuccheri residui: 1,28 g/l
- Solfiti: 91 mg/l
- Valore ph: 3,37
- Allergeni
contiene solfiti
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 16,67 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizione< 24 unità disponibile
!["When We Dance" Chianti DOCG 2025]()
“When We Dance” Chianti DOCG 2025
"Quando balliamo" – la ballata di Sting del 1994 parla di un amore che fa nascondere le ali agli angeli. Il Chianti omonimo è più concreto, ma non meno seducente: una triade classica di Sangiovese, Canaiolo e Colorino, come la Toscana la conosce da secoli. Le uve, da agricoltura biodinamica, sono raccolte a mano e maturate in acciaio per sei mesi – niente legno, niente distrazioni, solo pura espressione varietale.
- Vitigni: 95% Sangiovese, 5% Colorino e Canaiolo
- Coltivazione: convenzionale
- Affinamento: 6 mesi acciaio inox
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 13,00 % vol
- Servire a: 16‑18 °C
- Capacità invecchiamento: 2031
- Tappo: sughero naturale
- Estratto secco: 29,58 g/l
- Acidità totale: 5,82 g/l
- Zuccheri residui: < 1,00 g/l
- Solfiti: 64 mg/l
- Valore ph: 3,49
- Allergeni
contiene solfiti - Informazioni nutrizionali per 100 ml
- Energia in kcal: 79 kcal
- Energia in kJ: 331 kJ
- Carboidrati: 2,60 g
- Lo zucchero: 2,60 g
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 17,20 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
!["Selezione RS Cultusboni" Chianti Classico DOCG 2023]()
“Selezione RS Cultusboni” Chianti Classico DOCG 2023
I vini de La Badia hanno uno stile chiaro: puliti e vinificati tradizionalmente, sono sempre un grande piacere. Rosso rubino intenso, il bouquet è ricco di frutti rossi, tabacco da pipa, legno di cedro e spezie dolci. Il gusto corposo del Roberto Stucchi è meravigliosamente morbido, l'acidità ben bilanciata e il finale pulito e duraturo. SUPERIORE.DE
- Vitigno: 100% Sangiovese
- Coltivazione: naturale
- Affinamento: serbatoio in acciaio inox
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 14,00 % vol
- Servire a: 16‑18 °C
- Capacità invecchiamento: 2030
- Tappo: Diam
- Estratto secco: 29,84 g/l
- Acidità totale: 5,89 g/l
- Zuccheri residui: 1,22 g/l
- Solfiti: 87 mg/l
- Valore ph: 3,43
- Allergeni
contiene solfiti
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 17,20 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
![Chianti Rufina DOCG 2024]()
Chianti Rufina DOCG 2024
Federico Giuntini-Antinori gestisce la tenuta più tradizionale della zona, il cui albero genealogico risale al XV secolo. Rufina è il distretto più settentrionale del Chianti, dove i vigneti crescono intorno alla Villa di Selvapiana e nei vigneti di San Martino a Quona, Pian de' Marroni e Cerbognole. Il Sangiovese, in prevalenza, con piccole aggiunte di Canaiolo, Colorino e Malvasia Nera, viene raccolto tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, in parte a mano. La fermentazione spontanea avviene in vasche d'acciaio a 28-30°C con una macerazione di 25 giorni. La maturazione dura 12 mesi in botti di rovere francese da 25 litri e in vasche di cemento.
- Vitigni: 95% Sangiovese, 5% Canaiolo
- Coltivazione: naturale
- Affinamento: 10 mesi in botte di legno
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 12,50 % vol
- Servire a: 16‑18 °C
- Capacità invecchiamento: 2032+
- Tappo: sughero naturale
- Estratto secco: 29,58 g/l
- Acidità totale: 5,79 g/l
- Zuccheri residui: 0,92 g/l
- Solfiti: 77 mg/l
- Valore ph: 3,38
- Allergeni
contiene solfiti - Informazioni nutrizionali per 100 ml
- Energia in kcal: 73 kcal
- Energia in kJ: 305 kJ
- Carboidrati: 0,80 g
- Lo zucchero: 0,00 g
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 18,53 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
!["Brolio" Chianti Classico DOCG 2023]()
“Brolio” Chianti Classico DOCG 2023
Il classico dal cuore del Chianti Classico: Brolio unisce l'eccellente bevibilità di un Chianti Classico giovane a una struttura complessa e completa. I vigneti crescono nello storico Castello di Brolio tra i 280 e i 480 metri sul livello del mare su cinque tipi di terreno rappresentativi – dall'arenaria al galestro e ai sedimenti marini. Colore rosso rubino intenso. Naso fresco e floreale con note di chinotto, viola e mimosa, che sfociano in sfumature fruttate di amarena e menta dolce. Al palato è vellutato e complesso, con grande armonia, struttura elegante e un lungo finale minerale. Un Chianti Classico da manuale, proveniente da un terroir storico. SUPERIORE.DE
Da 6 bottiglie per 12,99 € (0,75l · 17,32 €/l)
- Vitigni: 95% Sangiovese, 5% Colorino
- Coltivazione: convenzionale
- Affinamento: 9 mesi usato tonneaux
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 14,00 % vol
- Servire a: 18‑20 °C
- Capacità invecchiamento: 2031+
- Tappo: sughero naturale
- Estratto secco: 29,65 g/l
- Acidità totale: 5,75 g/l
- Zuccheri residui: 1,62 g/l
- Solfiti: 85 mg/l
- Valore ph: 3,36
- Allergeni
contiene solfiti - Informazioni nutrizionali per 100 ml
- Energia in kcal: 81 kcal
- Energia in kJ: 337 kJ
- Carboidrati: 0,90 g
- Lo zucchero: 0,10 g
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 18,53 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
!["Duelame" Chianti Classico DOCG 2024 (BIO)]()
“Duelame” Chianti Classico DOCG 2024 (BIO)
Il nome dice tutto: "Due lame" – due terrazzamenti – fa riferimento all'estrema escursione altimetrica dei vigneti, compresa tra i 420 e i 655 metri. Si tratta dei vigneti di Sangiovese più alti di tutta la Toscana, arroccati sui terrazzamenti ricchi di minerali che hanno dato il nome alla località di Lamole. I terreni di "Macigno Toscano" color ocra, intervallati da galestro e alberese, conferiscono al vino la sua caratteristica vivacità ed eleganza. La tenuta, situata nel cuore del Chianti Classico, fa parte dal 1993 del Gruppo Santa Margherita (Herita Wines) e vinifica nelle cantine storiche di un Castello risalente al 1350. Le uve vengono sottoposte a selezione ottica, fermentano in acciaio inox con un contatto con le bucce di 7-10 giorni e maturano sui lieviti fino alla fine dell'inverno. Un breve affinamento in grandi botti di rovere completa il processo.
- Vitigno: 100% Sangiovese
- Coltivazione: biologico
- Affinamento: 6/6 mesi botte in acciaio inox/legno
- Filtrazione: no
- Gradazione alcolica: 13,50 % vol
- Servire a: 16‑18 °C
- Capacità invecchiamento: 2033+
- Tappo: sughero naturale
- Estratto secco: 29,69 g/l
- Acidità totale: 5,87 g/l
- Zuccheri residui: 2,44 g/l
- Solfiti: 59 mg/l
- Valore ph: 3,35
- Controllo organico n.: IT‑BIO‑014
- Allergeni
contiene solfiti
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 19,87 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
![Chianti Classico DOCG 2024 (BIO)]()
Chianti Classico DOCG 2024 (BIO)
Un Chianti Classico che nasce dall'incontro tra una tradizione secolare e una vinificazione al passo con i tempi: Coltivati con metodo biologico sin dagli anni '80, i vigneti di Monti in Chianti e Vitignano (situati leggermente più in basso), su terreni argilloso-limosi e calcarei, puntano all'espressività e all'equilibrio. Le viti (90% Sangiovese, integrate da una piccola percentuale di Colorino, Canaiolo e Ciliegiolo) affondano le radici a un'altitudine compresa tra i 250 m e i 330 m sul livello del mare.
- Vitigni: 90% Sangiovese, 10% Canaiolo, Ciliegiolo e Colorino
- Coltivazione: biologico
- Affinamento: 12 mesi di botte di rovere grande
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 13,50 % vol
- Servire a: 16‑18 °C
- Capacità invecchiamento: 2034+
- Tappo: Diam
- Estratto secco: 28,98 g/l
- Acidità totale: 6,15 g/l
- Zuccheri residui: 0,95 g/l
- Solfiti: 53 mg/l
- Valore ph: 3,33
- Controllo organico n.: IT‑BIO‑006
- Allergeni
contiene solfiti - Informazioni nutrizionali per 100 ml
- Energia in kcal: 81 kcal
- Energia in kJ: 337 kJ
- Carboidrati: 1,30 g
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 20,80 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
![Chianti Classico DOCG 2023 (BIO)]()
Chianti Classico DOCG 2023 (BIO)
Nella valle divina – la traduzione di Dievole – coltiva la vite dal 1090, dodici chilometri a nord di Siena. Dopo l'acquisizione da parte di Alejandro Bulgheroni nel 2013 e la certificazione biologica nel 2017, la tenuta tradizionale ha vissuto un'impressionante rinascita. Il classico blend di Sangiovese, Canaiolo e Colorino matura per 13 mesi in grandi botti di rovere francese non tostate, che conferiscono al vino la sua caratteristica eleganza.
- Vitigni: 90% Sangiovese, 7% Canaiolo, 3% Colorino
- Coltivazione: biologico
- Affinamento: 13 mesi di botte di rovere grande
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 13,50 % vol
- Servire a: 18‑20 °C
- Capacità invecchiamento: 2031+
- Tappo: Diam
- Estratto secco: 29,91 g/l
- Acidità totale: 5,86 g/l
- Zuccheri residui: 1,27 g/l
- Solfiti: 75 mg/l
- Valore ph: 3,40
- Controllo organico n.: IT‑BIO‑006
- Allergeni
contiene solfiti - Informazioni nutrizionali per 100 ml
- Energia in kcal: 77 kcal
- Energia in kJ: 324 kJ
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 21,20 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
!["Ardalico" Chianti Classico DOCG 2022 (BIO)]()
“Ardalico” Chianti Classico DOCG 2022 (BIO)
Si alza il sipario su Ardalico: dal nome di un personaggio del romanzo epico Orlando Furioso, il nuovo Chianti Classico di base di una delle più importanti cantine della denominazione colpisce per l'equilibrio rinvigorente di freschi sapori di amarena e ciliegia, frutti rossi maturi con note di fico, delicata affumicatura, armoniosi accenti erbacei e floreali e un bel nucleo tannico.
Da 6 bottiglie per 14,49 € (0,75l · 19,32 €/l)
- Vitigno: 100% Sangiovese
- Coltivazione: biodinamico
- Affinamento: 12 mesi acciaio inox
- Vegano: sì
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 13,50 % vol
- Servire a: 18‑20 °C
- Capacità invecchiamento: 2031+
- Tappo: sughero naturale
- Estratto secco: 29,84 g/l
- Acidità totale: 5,91 g/l
- Zuccheri residui: 1,85 g/l
- Solfiti: 77 mg/l
- Valore ph: 3,35
- Controllo organico n.: IT‑BIO‑015
- Allergeni
contiene solfiti - Informazioni nutrizionali per 100 ml
- Energia in kcal: 80 kcal
- Energia in kJ: 333 kJ
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 21,20 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
!["Ruspoli" Chianti Classico DOCG 2024 (BIO)]()
“Ruspoli” Chianti Classico DOCG 2024 (BIO)
Quando nel 1958 una principessa decide di dedicarsi all'imbottigliamento del vino, non lo fa in modo approssimativo, ma con grande cura. Eleonora Ruspoli Berlingieri, che già nel 1920 aveva portato nella proprietà di famiglia la storica tenuta di Lilliano presso Castellina in Chianti, fu la prima a riconoscere il potenziale enologico di questo vigneto. Al suo fianco: Giulio Gambelli, leggendario guru del Sangiovese e uno dei grandi interpreti dei vini toscani. Oggi i fratelli Giulio e Pietro Ruspoli portano avanti questa eredità – la famiglia risiede ancora oggi nello storico Palazzo Ruspoli, nel cuore di Roma. Il Chianti Classico che porta il loro nome proviene da circa 40 ettari di vigneti su terreni calcarei e sassosi di Alberese, che a circa 300 metri di altitudine ritardano la maturazione delle uve, preservandone così l'acidità e la freschezza aromatica. I vigneti coltivati con metodo biologico producono una cuvée composta per il 90% da Sangiovese, integrata da un 5% di Colorino e un 5% di Merlot: un assemblaggio classico, conforme al disciplinare DOCG, che sottolinea la tipicità della zona.
- Vitigni: 90% Sangiovese, 5% Merlot, 5% Colorino
- Coltivazione: biologico
- Affinamento: 12‑14 mesi in botti di rovere
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 13,50 % vol
- Servire a: 16‑18 °C
- Capacità invecchiamento: 2032+
- Tappo: sughero naturale
- Estratto secco: 29,81 g/l
- Acidità totale: 5,79 g/l
- Zuccheri residui: 1,05 g/l
- Solfiti: 74 mg/l
- Valore ph: 3,34
- Controllo organico n.: IT‑BIO‑015
- Allergeni
contiene solfiti
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 21,20 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
!["Maggiolo" Chianti Classico DOCG 2024 (BIO)]()
“Maggiolo” Chianti Classico DOCG 2024 (BIO)
A maggio, quando l'iris – in toscano "giaggiolo" – inonda di luce viola i vigneti di Lamole, si rivela l'anima di questo vino. Dalla fusione tra fiore e mese è nato il nome Maggiolo: un Chianti Classico che traduce in forma liquida la generosità soleggiata delle altitudini comprese tra i 420 e i 655 metri. A differenza del purista Duelame, il Maggiolo punta sull'armonia tra l'80% di Sangiovese e il 10% ciascuno di Cabernet Sauvignon e Merlot. Dopo la selezione visiva degli acini, le uve fermentano separatamente in acciaio inossidabile. Il Sangiovese matura per 18 mesi in grandi botti di rovere, mentre i vitigni internazionali in barrique; un connubio all'insegna della struttura e della morbidezza.
- Vitigni: 90% Sangiovese, 5% Cabernet Sauvignon, 5% Merlot
- Coltivazione: biologico
- Affinamento: 18 mesi in botte di legno/barrique
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 13,50 % vol
- Servire a: 18‑20 °C
- Capacità invecchiamento: 2032+
- Tappo: sughero naturale
- Estratto secco: 29,86 g/l
- Acidità totale: 5,89 g/l
- Zuccheri residui: 2,15 g/l
- Solfiti: 52 mg/l
- Valore ph: 3,42
- Controllo organico n.: IT‑BIO‑014
- Allergeni
contiene solfiti
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 22,53 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
!["Tolaini" Chianti Classico DOCG 2024 (BIO)]()
“Tolaini” Chianti Classico DOCG 2024 (BIO)
Con l'annata 2024, Tolaini rinnova la sua linea di Chianti Classico: il precedente Vallenuova Annata viene promosso a Riserva, mentre al suo posto arriva questa etichetta d'ingresso, che prende il nome dalla tenuta stessa. Le uve provengono dai vigneti che circondano la tenuta di Castelnuovo Berardenga, l'angolo più meridionale del Chianti Classico, dove terreni limoso-argillosi con calcare e sassi caratterizzano il Sangiovese.
- Vitigni: 95% Sangiovese, 5% Canaiolo
- Coltivazione: biologico
- Affinamento: 10 mesi di vasca in cemento
- Vegano: sì
- Filtrazione: no
- Gradazione alcolica: 13,50 % vol
- Servire a: 16‑18 °C
- Capacità invecchiamento: 2031+
- Tappo: sughero naturale
- Abbinamenti
coniglio arrosto - Estratto secco: 28,20 g/l
- Acidità totale: 5,45 g/l
- Zuccheri residui: < 1,00 g/l
- Solfiti: 70 mg/l
- Valore ph: 3,38
- Controllo organico n.: IT‑BIO‑006
- Allergeni
contiene solfiti - Informazioni nutrizionali per 100 ml
- Energia in kcal: 75 kcal
- Energia in kJ: 314 kJ
- Carboidrati: 0,90 g
- Lo zucchero: 0,10 g
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 22,53 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
![Chianti Classico DOCG 2023]()
Chianti Classico DOCG 2023
Dove un tempo i Longobardi costruivano la loro fortezza e Federico II teneva corte, oggi Marco Ricasoli Firidolfi coltiva le sue viti – discendente di Bettino Ricasoli, che nel XIX secolo inventò la formula del Chianti. Monti in Chianti, situato a un'altitudine compresa tra i 340 e i 510 metri, è considerato uno dei migliori vigneti dell'intera regione. Terreni calcarei, agricoltura biologica e vendemmia manuale in tre fasi sono alla base di questo Chianti classico: 90% Sangiovese, integrato da Canaiolo di nostra selezione. Maturazione di dodici mesi in rovere di Allier, imbottigliato non filtrato.
- Vitigni: 93% Sangiovese, 5% Canaiolo, 2% Colorino
- Coltivazione: naturale
- Affinamento: 12 mesi 20/80 serbatoio di cemento/tonneau
- Vegano: sì
- Filtrazione: no
- Gradazione alcolica: 13,50 % vol
- Servire a: 14‑16 °C
- Capacità invecchiamento: 2032+
- Tappo: sughero naturale
- Estratto secco: 29,97 g/l
- Acidità totale: 6,25 g/l
- Zuccheri residui: 0,55 g/l
- Solfiti: 87 mg/l
- Valore ph: 3,32
- Allergeni
contiene solfiti - Informazioni nutrizionali per 100 ml
- Energia in kcal: 75 kcal
- Energia in kJ: 312 kJ
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 22,53 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
!["Tenuta S. Alfonso" Chianti Classico DOCG 2023]()
“Tenuta S. Alfonso” Chianti Classico DOCG 2023
Un cru di Sangiovese che dimostra alla perfezione la filosofia della viticoltura monovitigno. Sergio Zingarelli e il suo team hanno riconosciuto fin dall'inizio lo straordinario potenziale dei terreni argillosi di Sant'Alfonso – con un contenuto minimo di scheletro, che creano le condizioni ideali per vini concentrati e aromaticamente complessi. Qui sono stati coltivati specificamente cloni di Sangiovese che si armonizzano con le strutture ricche di argilla e sviluppano le più alte concentrazioni di fenoli.
- Vitigno: 100% Sangiovese
- Coltivazione: convenzionale
- Affinamento: botte di legno di 12 mesi
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 14,50 % vol
- Servire a: 16‑18 °C
- Capacità invecchiamento: 2032+
- Tappo: sughero naturale
- Estratto secco: 30,25 g/l
- Acidità totale: 5,38 g/l
- Zuccheri residui: 2,87 g/l
- Solfiti: 88 mg/l
- Valore ph: 3,55
- Allergeni
contiene solfiti
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 22,53 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
![Chianti Classico DOCG 2024 (BIO)]()
Chianti Classico DOCG 2024 (BIO)
Il Chianti Classico di Barbara Widmer punta da anni sulla purezza e sulla provenienza: 100% Sangiovese proveniente da appezzamenti a Castellina e Radda (230–400 m), su terreni calcarei e argillosi con esposizione da sud a sud-ovest. Fermentato in serbatoi di acciaio inossidabile, matura poi per circa dodici mesi in acciaio inossidabile e cemento a contatto con i lieviti fini – volutamente senza l'uso del legno, per lasciare che il vitigno si esprima in modo puro e preciso.
- Vitigno: 100% Sangiovese
- Coltivazione: biologico
- Affinamento: 12 mesi acciaio inox/cemento
- Vegano: sì
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 13,00 % vol
- Servire a: 16‑18 °C
- Capacità invecchiamento: 2033+
- Tappo: Diam
- Abbinamenti
salumi, formaggi, pasta, pollame e grigliate di tutti i tipi - Estratto secco: 29,88 g/l
- Acidità totale: 5,89 g/l
- Zuccheri residui: 1,11 g/l
- Solfiti: 81 mg/l
- Valore ph: 3,35
- Controllo organico n.: IT‑BIO‑015
- Allergeni
contiene solfiti
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 23,33 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
!["Pèppoli" Chianti Classico DOCG 2023]()
“Pèppoli” Chianti Classico DOCG 2023
Il Pèppoli è un vino rosso divertente e molto rilassato, con una solida base di fan. Il colore è rubino intenso e frizzante, con lievi riflessi granati. Il Pèppoli esprime la sua forte personalità attraverso un bouquet di frutta matura con leggeri accenti minerali. Il sapore succoso con tannini vivaci si diffonde delicatamente ma con forza sul palato e persiste a lungo. Molto facile da bere, molto classico e, tra l'altro, con un ottimo rapporto qualità-prezzo! SUPERIORE.DE
- Vitigni: 90% Sangiovese, 10% Merlot e Syrah
- Coltivazione: convenzionale
- Affinamento: 12 mesi di barrique e botte grande di legno
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 13,50 % vol
- Servire a: 18‑20 °C
- Capacità invecchiamento: 2030+
- Tappo: sughero naturale
- Estratto secco: 29,70 g/l
- Acidità totale: 5,40 g/l
- Zuccheri residui: 0,50 g/l
- Solfiti: 88 mg/l
- Valore ph: 3,47
- Allergeni
contiene solfiti
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 23,87 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
![Chianti Classico DOCG 2024]()
Chianti Classico DOCG 2024
Dal 1977 ogni etichetta di Castellare è impreziosita da un uccello diverso: un omaggio alla biodiversità dei vigneti toscani e un simbolo della visione di Paolo Panerai, volta a preservare l'autentico Chianti Classico. La tenuta rinuncia sistematicamente ai vitigni internazionali e punta esclusivamente sulla tradizione toscana: il 95% di Sangioveto, il nobile clone locale del Sangiovese, e il 5% di Canaiolo costituiscono la formula classica del più famoso vino rosso italiano. Le uve crescono su terreni calcarei a un'altitudine compresa tra i 350 e i 400 metri a Castellina in Chianti, dove sviluppano la loro tipica eleganza. Dopo la vinificazione, il vino affina per sette mesi in barrique francesi.
- Vitigni: 95% Sangiovese, 5% Canaiolo
- Coltivazione: naturale
- Affinamento: 7 mesi di barrique usata
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 13,00 % vol
- Servire a: 18‑20 °C
- Capacità invecchiamento: 2031+
- Tappo: sughero naturale
- Estratto secco: 29,81 g/l
- Acidità totale: 5,76 g/l
- Zuccheri residui: 0,95 g/l
- Solfiti: 77 mg/l
- Valore ph: 3,40
- Allergeni
contiene solfiti - Informazioni nutrizionali per 100 ml
- Energia in kcal: 78 kcal
- Energia in kJ: 328 kJ
- Carboidrati: 2,50 g
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 23,87 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
![Chianti Classico DOCG 2023]()
Chianti Classico DOCG 2023
Nel cuore occidentale del Chianti Classico, tra Firenze e Siena, si trovano i quattro vigneti storici del Castello di Monsanto: Il Poggio, Scanni, Il Mulino e Il Salcio. Su 72 ettari tra i 280 e i 320 metri sul livello del mare, circondati da un biotopo mediterraneo di cipressi, ginepri, ginestre e corbezzoli, crescono prevalentemente vitigni di Sangiovese sui caratteristici terreni di Galestro – la roccia ardesiaca che conferisce ai vini profondità e caratteristiche potenti. La famiglia Bianchi ha sempre privilegiato la qualità del Sangiovese per oltre 60 anni e ha creato il primo cru di Chianti Classico nel 1962 con Il Poggio. L'Annata è ottenuto da una selezione di uve provenienti dai vigneti più giovani, particolarmente adatti all'invecchiamento in grandi botti di rovere di Slavonia. Il 90% di Sangiovese è integrato da un 10% di Canaiolo e Colorino – un blend classico che combina freschezza e accessibilità con la caratteristica profondità del terroir di Monsanto.
- Vitigni: 90% Sangiovese, 10% Canaiolo e Colorino
- Coltivazione: naturale
- Affinamento: 15 mesi botte di legno grande
- Vegano: sì
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 14,50 % vol
- Servire a: 16‑18 °C
- Capacità invecchiamento: 2031+
- Tappo: sughero naturale
- Estratto secco: 30,25 g/l
- Acidità totale: 5,92 g/l
- Zuccheri residui: 0,56 g/l
- Solfiti: 26 mg/l
- Valore ph: 3,36
- Allergeni
contiene solfiti
Conservato in ambiente climatizzato0,75 l · 23,87 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile

Chianti & Chianti Classico – un nome, due sistemi di origine
Pochi nomi del vino italiano sono conosciuti quanto Chianti – e pochi generano allo stesso tempo tanti equivoci. Il motivo è nella sua storia: oggi Chianti DOCG e Chianti Classico DOCG sono due denominazioni d'origine distinte, con zone di produzione diverse e disciplinari propri.
Entrambi hanno nel Sangiovese il vitigno principale. Ma le affinità non finiscono qui – ed è proprio da questo punto che il tema diventa interessante. Chianti DOCG si estende su un'ampia area della Toscana e può precisare la propria origine attraverso otto sottozone. Chianti Classico proviene esclusivamente dal nucleo storico tra Firenze e Siena e distingue Annata, Riserva e Gran Selezione; per Gran Selezione, inoltre, le unità geografiche aggiuntive, le UGA, possono indicare un'origine ancora più precisa.
Chianti Classico non è quindi né una sottozona dell'attuale Chianti DOCG né semplicemente la sua versione "migliore". Considerando separatamente i due sistemi, diventano molto più facili da comprendere anche le etichette, le regole sui vitigni e le differenze stilistiche.
- Chianti DOCG e Chianti Classico DOCG sono due denominazioni d'origine distinte
- Il Sangiovese è il vitigno centrale in entrambe
- Chianti DOCG possiede otto sottozone geografiche
- Chianti Classico distingue Annata, Riserva e Gran Selezione
- Undici UGA precisano ulteriormente l'origine geografica nel Chianti Classico
- Il Gallo Nero identifica esclusivamente Chianti Classico
Qual è la differenza tra Chianti e Chianti Classico?
La differenza più semplice è geografica: Chianti Classico nasce nella zona viticola storica tra Firenze e Siena. Chianti DOCG proviene da altre parti, molto più estese, della Toscana e circonda in un certo senso l'area del Classico senza sovrapporsi ad essa.
Anche dal punto di vista giuridico le due denominazioni sono completamente separate dal 1996. Oggi, nell'area del Chianti Classico non può essere prodotto Chianti DOCG. Viceversa, un Chianti di Rufina, dei Colli Senesi o dei Colli Fiorentini non scende di livello semplicemente perché sull'etichetta manca la parola Classico. Appartiene semplicemente a un'altra denominazione d'origine.
Anche le regole di produzione sono diverse. Chianti DOCG possiede proprie prescrizioni sui vitigni, sottozone, Riserva e la menzione Superiore. Chianti Classico distingue Annata, Riserva e Gran Selezione; per quest'ultima è inoltre disponibile il sistema delle UGA.
Un secondo sguardo all'etichetta risolve quindi quasi ogni confusione: se compare "Chianti Classico DOCG" ed è presente il Gallo Nero, il vino proviene dal nucleo storico. Se invece si legge, per esempio, "Chianti Rufina DOCG", appartiene al distinto sistema Chianti.
Come un Chianti è diventato due DOCG
La confusione ha radici storiche. Già nel 1398 "Chianti" compare in un documento notarile come denominazione di un vino proveniente dall'area omonima. Nel 1716 il granduca Cosimo III de' Medici delimitò ufficialmente per la prima volta l'origine geografica del vino Chianti. L'area allora tutelata costituisce il punto di partenza storico dell'attuale Chianti Classico.
Nel XIX secolo si aggiunse un secondo elemento: la composizione del vino. Bettino Ricasoli, uomo di Stato e proprietario del Castello di Brolio, dopo numerosi esperimenti stabilì nel 1872 che il Sangiovese dovesse costituire la base, integrato dal Canaiolo. Raccomandava la Malvasia Bianca soltanto per i vini destinati a essere bevuti più giovani, non per quelli pensati per un affinamento più lungo.
Questa spesso citata "formula Ricasoli" è importante dal punto di vista storico – ma non rappresenta una ricetta rimasta immutata per il Chianti odierno. Le regole sui vitigni sono state modificate più volte e Chianti e Chianti Classico possiedono da tempo disciplinari separati.
Nel 1924, 33 produttori fondarono a Radda un consorzio di tutela e scelsero il Gallo Nero come simbolo. L'enorme domanda internazionale aveva portato a commercializzare con il nome Chianti quantità crescenti di vini provenienti anche da fuori dell'area storica.
Nel 1932 il nome Chianti fu ufficialmente esteso ad altre parti della Toscana. L'area originaria ricevette, per distinguerla, l'aggiunta "Classico". Nel 1984 Chianti ottenne la DOCG; il passaggio decisivo arrivò nel 1996, quando Chianti Classico divenne una DOCG autonoma con un proprio disciplinare di produzione.
Da un nome storico erano così nati due moderni sistemi di origine.
Sangiovese – la lingua comune del Chianti
Ciò che unisce Chianti e Chianti Classico nonostante tutte le differenze è il Sangiovese. Questo vitigno a maturazione tardiva possiede un'acidità pronunciata e può esprimere tannino, frutto e tensione aromatica in proporzioni molto diverse.
Gli aromi tipici spaziano dall'amarena, ciliegia rossa e violetta fino a erbe e spezie, per arrivare con l'evoluzione a tabacco, terra e note balsamiche. Ma il Sangiovese non possiede un unico profilo gustativo. Sito, annata, rese, momento della vendemmia, vinificazione e affinamento ne influenzano considerevolmente l'espressione.
Anche l'assemblaggio fa parte della sua storia. Canaiolo e Colorino sono tra i tradizionali vitigni rossi complementari; a seconda della DOCG e della categoria possono essere ammesse anche altre varietà. Allo stesso tempo, numerosi Chianti e Chianti Classico sono prodotti con il 100 per cento di Sangiovese.
La purezza varietale non è quindi automaticamente più moderna né qualitativamente superiore. Allo stesso modo, un assemblaggio non significa che il Sangiovese debba semplicemente essere corretto. Conta l'idea di origine e di stile perseguita dal produttore.
È proprio qui che emerge la capacità di adattamento del vitigno: il Sangiovese può sostenere tanto un Chianti vivace e immediato quanto una Riserva strutturata o una Gran Selezione capace di una lunga evoluzione in bottiglia.
Chianti DOCG – una grande denominazione con otto sottozone
La zona di produzione del Chianti DOCG si estende su parti delle province di Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena. Questa ampia estensione geografica spiega perché il solo nome "Chianti" non consenta ancora di definire uno stile preciso.
Per una maggiore precisione geografica, il disciplinare attuale riconosce otto sottozone:
- Chianti Colli Aretini
- Chianti Colli Fiorentini
- Chianti Colli Senesi
- Chianti Colline Pisane
- Chianti Montalbano
- Chianti Montespertoli
- Chianti Rufina
- Chianti Terre di Vinci
Terre di Vinci è stata aggiunta con la revisione del disciplinare approvata nel 2026 e si applica a partire dalla campagna vendemmiale 2026/27. Le indicazioni più datate che parlano di sette sottozone del Chianti sono quindi ormai storicamente superate.
Anche le regole sui vitigni sono state modificate nel 2026. Per i vini ottenuti dalla vendemmia 2026 in poi, il nuovo disciplinare prevede per il Chianti rosso dal 60 al 100 per cento di Sangiovese. I vitigni a bacca bianca possono rappresentare complessivamente al massimo il dieci per cento; sono previsti limiti anche per Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon. Le annate precedenti sono state prodotte secondo le regole allora vigenti, che richiedevano in linea generale almeno il 70 per cento di Sangiovese e prevedevano ulteriori disposizioni specifiche per i Colli Senesi.
Questa fase di transizione è importante nell'acquisto di annate più vecchie: un Chianti 2023 o 2024 non viene giudicato retroattivamente secondo il disciplinare del 2026.
Neppure le sottozone costituiscono classi di qualità. Indicano l'area più precisa da cui provengono le uve. In alcuni casi prevedono rese più restrittive, date di immissione al consumo più tardive o requisiti aggiuntivi – ma un Chianti Rufina o Colli Senesi non è, per il solo fatto di riportare una sottozona, classificato automaticamente "più in alto" rispetto a un Chianti senza indicazione di sottozona.
Chianti Rufina – perché una sottozona merita particolare attenzione
Tra le sottozone del Chianti, Rufina possiede una storia particolarmente lunga e autonoma. L'area a est di Firenze faceva già parte delle quattro origini vitivinicole toscane tutelate da Cosimo III nel 1716.
Molti vigneti si trovano a quote più elevate e più vicini all'Appennino rispetto a numerose altre parti del Chianti DOCG. Altitudine, maggiori escursioni termiche tra giorno e notte e un ciclo vegetativo relativamente più tardivo possono conferire al Sangiovese una freschezza e una struttura particolarmente marcate.
Questo non significa che ogni Rufina debba necessariamente essere più slanciato o più longevo. Spiega però perché questa sottozona offra una prospettiva di origine particolarmente distinta all'interno del sistema Chianti.
Produttori come Fattoria Selvapiana hanno contribuito in modo importante a rendere Rufina riconoscibile a livello internazionale come origine di Sangiovese seri e capaci di evolvere nel tempo.
Riserva e Superiore – due termini nel sistema Chianti
Nel Chianti DOCG si incontrano due menzioni che possono facilmente essere confuse: Riserva e Superiore.
Chianti Riserva richiede almeno due anni di affinamento, calcolati a partire dal 1° gennaio successivo alla vendemmia. Singole sottozone possono prevedere requisiti aggiuntivi per l'affinamento in legno o in bottiglia. "Riserva" descrive quindi innanzitutto un periodo di affinamento più lungo definito dalla legge – non automaticamente un vino migliore.
Chianti Superiore funziona diversamente. La menzione può essere utilizzata nell'intera zona di produzione del Chianti DOCG, ma non viene combinata con l'indicazione di una sottozona. È soggetta a requisiti produttivi e parametri analitici più rigorosi, oltre che a una più tarda immissione al consumo. Non è una Riserva e non appartiene al sistema Chianti Classico.
Proprio per questo "Superiore" non deve essere confuso con "Gran Selezione". I due termini appartengono a denominazioni d'origine diverse e seguono regole differenti.
Inoltre, dalla modifica del 2026 il disciplinare attuale del Chianti riconosce per la prima volta anche Chianti Rosé DOCG. Questa nuova categoria svolge finora un ruolo secondario nel panorama classico dei Chianti rossi, ma dimostra come anche una denominazione così storica continui a evolversi dal punto di vista normativo.
Chianti Classico – nucleo storico e Gallo Nero
Chianti Classico nasce nel nucleo storico tra Firenze e Siena. La zona di produzione comprende interamente i comuni di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti e Radda in Chianti, oltre a parti di Barberino Tavarnelle, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi e San Casciano Val di Pesa.
Quest'area è giuridicamente separata dal Chianti DOCG dal 1996. Anche se entrambi i nomi condividono la stessa origine storica, nella zona del Chianti Classico non possono essere prodotti vini come Chianti DOCG.
Il segno distintivo più evidente è il Gallo Nero. Il Gallo Nero era già il simbolo della medievale Lega del Chianti e fu adottato nel 1924 dal consorzio di tutela appena fondato. Oggi deve comparire su ogni bottiglia di Chianti Classico.
Il Gallo Nero non è quindi un simbolo generale del Chianti. Chi lo cerca su una bottiglia sta cercando specificamente Chianti Classico.
Il Classico possiede anche regole proprie sulla composizione varietale: per Annata e Riserva è richiesto almeno l'80 per cento di Sangiovese. Possono essere aggiunti esclusivamente vitigni a bacca rossa autorizzati; le uve bianche non sono più ammesse dal millesimo 2006.
Annata, Riserva e Gran Selezione – tre livelli del Chianti Classico
Chianti Classico conosce tre tipologie che non si distinguono soltanto per i tempi di affinamento.
- Chianti Classico Annata: almeno 80 per cento di Sangiovese, almeno 12 mesi di affinamento
- Chianti Classico Riserva: almeno 80 per cento di Sangiovese, almeno 24 mesi di affinamento, di cui almeno 3 mesi in bottiglia
- Chianti Classico Gran Selezione: almeno 90 per cento di Sangiovese, al massimo 10 per cento di vitigni rossi autoctoni autorizzati, almeno 30 mesi di affinamento, di cui almeno 3 mesi in bottiglia
Per Gran Selezione valgono ulteriori condizioni. Le uve devono provenire da vigneti condotti direttamente dall'azienda che imbottiglia. La categoria è stata introdotta nel 2014 e rappresenta, nel sistema normativo del Chianti Classico, il livello più alto delle tre tipologie.
Questo non significa però che ogni Gran Selezione debba essere qualitativamente superiore a ogni Riserva o Annata. Il disciplinare definisce una categoria più esigente con regole più severe – la qualità effettiva della bottiglia continua a dipendere da vigneto, annata e produttore.
Anche Riserva non è un sigillo automatico di qualità superiore a ogni Annata. Molti produttori decidono con grande consapevolezza quali partite imbottigliare come Annata, Riserva o Gran Selezione e quale ruolo stilistico assegnare ai singoli vini nella propria gamma.
Le categorie aiutano a orientarsi. Non sostituiscono una classifica.
Undici UGA – Chianti Classico diventa più preciso geograficamente
Con le Unità Geografiche Aggiuntive, in breve UGA, Chianti Classico ha reso molto più precisa la propria logica di origine. All'interno della zona di produzione sono delimitate undici unità geografiche:
- San Casciano
- Greve
- Montefioralle
- Lamole
- Panzano
- Radda
- Gaiole
- Castelnuovo Berardenga
- Vagliagli
- Castellina
- San Donato in Poggio
Nel sistema attuale, l'indicazione di una UGA è legata al Chianti Classico Gran Selezione. Per alcuni nomi di UGA il disciplinare prevede periodi transitori; ciò che conta, tuttavia, è il principio fondamentale: le UGA servono a precisare maggiormente l'origine geografica delle uve.
Non costituiscono espressamente una classificazione dei cru. Radda non è giuridicamente superiore a Gaiole, così come Panzano non lo è rispetto a Castellina. Il Consorzio descrive le UGA come unità geografiche prive di una gerarchia qualitativa.
È proprio questo a renderle interessanti. Invece di affermare che una zona sia per principio migliore di un'altra, permettono a produttori e appassionati di osservare le differenze con maggiore precisione.
Un vino proveniente dalle parti più alte di Radda può incontrare condizioni molto diverse rispetto a uno di Castelnuovo Berardenga; anche all'interno della stessa UGA, i vigneti differiscono per esposizione, suolo, altitudine e microclima. La UGA è quindi una coordinata aggiuntiva – non un giudizio gustativo già pronto.
Altitudine, suoli ed esposizione – perché il Classico non ha ovunque lo stesso sapore
La zona del Chianti Classico è un complesso paesaggio collinare. I vigneti si trovano a quote diverse, su versanti con esposizioni differenti e su substrati geologicamente molto eterogenei.
Termini come Galestro, Alberese e Macigno ricorrono spesso. Galestro indica uno scisto argilloso friabile, Alberese formazioni rocciose calcaree e Macigno arenaria. A questi si aggiungono argilla, marna, sabbia e depositi più recenti, soprattutto nelle zone più meridionali e a quote inferiori.
Questi nomi sono utili, ma non devono essere interpretati come formule gustative. Alberese non produce automaticamente eleganza, Galestro non significa inevitabilmente mineralità e l'arenaria non determina di per sé un particolare tipo di tannino.
Il carattere di un sito nasce dall'interazione tra suolo, altitudine, esposizione, disponibilità idrica, vento e temperatura. Il produttore aggiunge un ulteriore livello attraverso la gestione del vigneto, il momento della vendemmia e il lavoro in cantina.
Per questo anche le generalizzazioni per comune mostrano presto i propri limiti. Radda viene spesso associata a tensione e finezza, Castelnuovo Berardenga a calore e potenza, Lamole ad altitudine e profumo. Queste osservazioni possono offrire un orientamento – ma non sostituiscono il singolo vigneto.
Proprio le UGA mostrano come Chianti Classico oggi voglia pensare l'origine con maggiore precisione geografica, senza dedurre automaticamente la qualità dal paesaggio.
Dal fiasco all'origine – come è cambiato lo stile
Per molto tempo Chianti è stato contemporaneamente un'origine e un simbolo internazionale del vino rosso italiano semplice e immediato. La bottiglia panciuta rivestita di paglia, il fiasco, divenne nel XX secolo un segno di riconoscimento in tutto il mondo – e infine anche un cliché.
L'evoluzione qualitativa degli ultimi decenni è stata molto più complessa. I produttori hanno ridotto le rese, piantato materiale vegetale selezionato con maggiore attenzione, studiato più precisamente suoli ed esposizioni e modificato il proprio lavoro in cantina. Allo stesso tempo si è discusso a lungo su quali vitigni e dimensioni dei recipienti definissero il "vero" Chianti.
In una determinata fase Cabernet Sauvignon e Merlot, barrique nuove ed estrazioni più spinte erano considerati segni di modernità. Altre aziende sono rimaste fedeli a Sangiovese, Canaiolo, grandi botti e lunghi affinamenti tradizionali. Oggi questa contrapposizione è molto meno utile.
Esistono Sangiovese al 100 per cento affinati in barrique così come assemblaggi tradizionali maturati in grandi botti. Esistono vini eleganti provenienti da zone calde e vini potenti da quote più elevate. La sola tecnica di cantina non rivela se un vino riesca a esprimere in modo convincente la propria origine.
Persino lo storico "Governo all'uso Toscano", nel quale il vino giovane rifermenta con uve leggermente appassite, continua a essere previsto dal disciplinare del Chianti. Ma non definisce l'intero Chianti più di quanto lo facesse un tempo il fiasco.
Il Chianti moderno è diventato soprattutto più vario e più preciso.
Chianti e l'annata
Il Sangiovese reagisce in modo evidente all'andamento della stagione vegetativa. Piogge primaverili, calore estivo, raffreddamento notturno e condizioni di settembre e ottobre influenzano maturità, acidità e tannini.
Ma una "annata del Chianti" è ancora meno uniforme rispetto a molte denominazioni più piccole. I vigneti del Chianti DOCG sono distribuiti su vaste parti della Toscana; persino nel più compatto Classico, altitudine, esposizione e microclima variano sensibilmente.
Un'annata calda può quindi funzionare magnificamente in una parcella elevata o esposta ai venti, mentre un'annata più fresca può offrire altri vantaggi nei siti più protetti. A ciò si aggiungono le decisioni del produttore su quando vendemmiare, quanto estrarre e quanto a lungo affinare il vino.
Le valutazioni delle annate sono quindi un punto di partenza, non un'istruzione d'acquisto. Chianti diventa particolarmente interessante quando si confrontano più annate dello stesso produttore: così è possibile capire meglio cosa deriva dal luogo e dall'azienda – e cosa cambia con l'annata.
Scoprire nel dettaglio le annate del Chianti
Nelle nostre pagine dedicate alle annate trovate approfondimenti su annate selezionate e i Chianti, Chianti Classico, Riserva e Gran Selezione di volta in volta disponibili:
Soprattutto Riserva e Gran Selezione possono sviluppare ulteriore complessità nel corso di molti anni. La bottiglia più interessante non deve quindi necessariamente provenire dall'annata disponibile più giovane.
Chianti, molte firme
Il modo migliore per capire quanto diversamente venga interpretato oggi Chianti è osservare i produttori. Il Sangiovese li unisce, ma persino vigneti vicini possono dare risposte molto diverse alla domanda: che cosa può diventare questo vitigno in questo luogo?
Con Ricasoli 1141 la storia inizia quasi inevitabilmente dalle origini. Dopo lunghi esperimenti, Bettino Ricasoli formulò nel 1872 la sua celebre ricetta del Chianti; oggi l'azienda distingue a Brolio 19 tipi di suolo riuniti in cinque principali formazioni geologiche. Melini, fondata nel 1705, rappresenta un'altra parte della storia. Nel 1860 la casa adottò il "fiasco strapeso" sviluppato dal vetraio Paolo Carrai e contribuì così a rendere molto più affidabile il trasporto del Chianti verso mercati lontani.
Quanto profondamente potesse cambiare in seguito la concezione del Chianti emerge con Castello di Monsanto e Marchesi Antinori | Tenuta Tignanello. Il Poggio di Monsanto fu prodotto per la prima volta già nel 1962 e fu il primo Chianti Classico a riportare in etichetta il nome di un singolo vigneto; dal 1968 non contiene più uve bianche. Tignanello nacque nel 1970 ancora come "Chianti Classico Riserva vigneto Tignanello". Nel 1971 divenne Tignanello come Vino da Tavola, mentre i vitigni bianchi scomparvero completamente dall'assemblaggio solo a partire dal 1975. Due sviluppi che mostrano quanto presto alcuni produttori abbiano iniziato a ripensare origine, vitigni e regole vigenti.
Anche San Felice unisce innovazione e ricerca. Prodotto per la prima volta nel 1968, Vigorello fu tra i precursori dei vini toscani che sarebbero poi diventati noti come Supertuscan. Nel Vitiarium dell'azienda sono stati inoltre raccolti e studiati circa 270 antichi vitigni toscani; questo lavoro contribuì, tra l'altro, a riportare il Pugnitello all'attenzione. Castellare di Castellina seguì una strada affine ma distinta: insieme alle Università di Milano e Firenze nacque qui il primo vigneto sperimentale del Chianti dedicato alla selezione scientifica sistematica dei cloni di Sangiovese. Allo stesso tempo Castellare rimase coerentemente fedele ai vitigni autoctoni nel Chianti Classico.
A Panzano, Fontodi e Castello dei Rampolla mostrano quanto possano essere diverse persino interpretazioni vicine della stessa origine. Fontodi si trova nella Conca d'Oro, è certificata biologica e si è dedicata intensamente al Sangiovese di questo anfiteatro naturale. Castello dei Rampolla scelse presto accenti diversi: Sammarco nacque nel 1980 insieme a Giacomo Tachis dall'idea di integrare Cabernet Sauvignon nell'interpretazione personale del territorio; nel 1994 l'azienda iniziò la conversione alla viticoltura biodinamica. Affiancate, le due realtà mostrano con particolare chiarezza che l'origine non prescrive uno stile unico.
Più a nord, l'altitudine stessa diventa parte della storia. Castello di Volpaia coltiva i propri vigneti nei pressi di Radda prevalentemente sopra i 400 metri, su suoli dominati dall'arenaria; il borgo medievale fortificato, documentato per la prima volta nel 1172, resta ancora oggi strettamente legato alla produzione del vino. L'altitudine diventa ancora più evidente a Lamole di Lamole. I vigneti più alti di Lamole superano i 650 metri, mentre il Vigneto di Campolungo si trova tra 420 e 576 metri. Terrazze, arenaria di Macigno e siti freschi d'altura conferiscono a questa parte del Classico un'identità particolarmente distinta.
Castello di Ama mostra invece quanto presto singoli vigneti siano stati concepiti sistematicamente come origini autonome. I vigneti intorno al borgo di Ama si distribuiscono su quattro vallate; Vigneto Bellavista comparve per la prima volta con l'annata 1978, seguito da La Casuccia nel 1985. Riecine rappresenta un'altra forma di coerenza: l'inglese John Dunkley acquistò i primi vigneti nel 1971 e puntò fin dall'inizio sul Sangiovese e sull'identità propria di Gaiole. Oggi Gran Selezione Vigna Gittori porta questa idea fino al livello della singola parcella – da un vigneto piantato nel 1974 a 500 metri di altitudine.
All'estremità sud-orientale del Classico si trova Fèlsina. Qui Castelnuovo Berardenga incontra il paesaggio verso le Crete Senesi. L'azienda punta coerentemente sul Sangiovese per i propri Chianti Classico; Rancia, prodotto per la prima volta nel 1983, è uno dei suoi vini di singolo vigneto più rappresentativi.
Ma Chianti non finisce con il Gallo Nero. Fattoria Selvapiana mostra a Rufina quanto il Sangiovese possa assumere un'identità propria a est di Firenze. Con Vigneto Bucerchiale, prodotto per la prima volta nel 1979, l'azienda fu tra i primi produttori toscani a legare una Riserva di Sangiovese a un singolo vigneto. Tenuta Il Palagio apre lo sguardo in un'altra direzione: situata nei pressi di Figline Valdarno nel paesaggio del Chianti Colli Fiorentini, l'azienda è oggi condotta in regime biologico e produce anche Chianti DOCG accanto ai vini Toscana.
Queste quindici aziende non formano una classifica. Rappresentano luoghi, decisioni ed epoche differenti – e proprio per questo mostrano perché oggi Chianti si comprenda meglio attraverso origine e produttore che attraverso l'idea di un unico stile vincolante.
Acquistare Chianti – prima l'origine, poi la categoria
Quando si sceglie un Chianti, un ordine semplice è più utile di qualsiasi classifica a punti: prima l'origine, poi la categoria, quindi produttore e annata.
Chi cerca un Sangiovese vivace e immediato per la tavola di tutti i giorni trova nel Chianti DOCG un'ampia scelta. Sottozone come Rufina, Colli Senesi o Colli Fiorentini offrono un ulteriore orientamento geografico.
Chi desidera conoscere in modo mirato il nucleo storico può iniziare dal Chianti Classico Annata. Riserva e Gran Selezione offrono affinamenti più lunghi e spesso una selezione più rigorosa; con Gran Selezione le UGA possono precisare ulteriormente l'origine.
Da SUPERIORE.DE la selezione spazia dal classico Chianti DOCG a Rufina e alle altre sottozone, fino a numerosi Chianti Classico Annata, Riserva e Gran Selezione. A seconda della disponibilità si aggiungono annate diverse, selezioni di singolo vigneto e bottiglie mature.
Proprio nel Chianti Classico, confrontare i vini all'interno della stessa azienda può essere particolarmente interessante: Annata rispetto a Riserva, vigneti o UGA differenti oppure lo stesso vino attraverso più annate. In questo modo un'ampia selezione diventa un quadro comprensibile.
Chi cerca già Sangiovese maturi trova, a seconda delle disponibilità, anche vini maturi. Le nostre bottiglie vengono conservate fino alla spedizione in ambienti completamente climatizzati, protetti dalla luce e in condizioni costanti.
Alla fine, poche domande conducono in modo affidabile alla bottiglia giusta: Chianti o Chianti Classico? Quale sottozona o UGA? Annata, Riserva o Gran Selezione? Quale produttore? Quale stadio di maturazione?
Una volta separati chiaramente questi livelli, dietro il nome famoso emerge uno dei paesaggi del Sangiovese più diversi d'Italia.
Domande e risposte su Chianti & Chianti Classico
Che cos'è Chianti?
Chianti DOCG è una denominazione d'origine toscana protetta per vini in cui il Sangiovese è il vitigno centrale. La vasta zona di produzione comprende parti di sei province ed è suddivisa in otto sottozone geografiche.
Che cos'è Chianti Classico?
Chianti Classico DOCG è una denominazione d'origine autonoma proveniente dal nucleo storico tra Firenze e Siena. Possiede un proprio disciplinare ed è giuridicamente separata dal Chianti DOCG dal 1996.
Qual è la differenza tra Chianti e Chianti Classico?
I vini provengono da zone di produzione differenti e seguono regole diverse. Chianti DOCG possiede otto sottozone, oltre a Riserva e Superiore. Chianti Classico distingue Annata, Riserva e Gran Selezione e utilizza il Gallo Nero come simbolo identificativo obbligatorio.
Chianti Classico è migliore di Chianti?
Non automaticamente. Chianti Classico non è un livello qualitativo superiore al Chianti, ma una DOCG distinta. In entrambi i sistemi la qualità dipende da origine, vigneto, annata e produttore. Un Chianti Rufina di alto livello può quindi essere più ambizioso di un semplice Chianti Classico.
Quale vitigno si usa per il Chianti?
Il Sangiovese è il vitigno principale. Il disciplinare del Chianti applicabile dalla vendemmia 2026 consente per il Chianti rosso dal 60 al 100 per cento di Sangiovese. Per le annate precedenti valevano percentuali minime più elevate. Chianti Classico Annata e Riserva richiedono almeno l'80 per cento, Gran Selezione almeno il 90 per cento di Sangiovese.
Chianti può essere prodotto con il 100 per cento di Sangiovese?
Sì. Sia Chianti DOCG sia Chianti Classico DOCG possono essere prodotti interamente da Sangiovese. L'assemblaggio con altri vitigni autorizzati è possibile, ma non obbligatorio.
Nel Chianti possono essere presenti uve bianche?
Nel Chianti DOCG sono ammessi, entro i rispettivi limiti regolamentari, anche vitigni a bacca bianca autorizzati. Nel Chianti Classico sono consentiti esclusivamente vitigni a bacca rossa dal millesimo 2006.
Che cosa significa il Gallo Nero su una bottiglia di Chianti?
Il Gallo Nero è il simbolo obbligatorio del Chianti Classico DOCG. Non identifica ogni Chianti. Una bottiglia di Chianti DOCG di Rufina, dei Colli Senesi o di un'altra sottozona del Chianti non porta quindi il Gallo Nero.
Quali sono le sottozone del Chianti DOCG?
Il sistema attuale riconosce otto sottozone: Colli Aretini, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colline Pisane, Montalbano, Montespertoli, Rufina e Terre di Vinci. Terre di Vinci è stata aggiunta nel 2026.
Che cos'è Chianti Rufina?
Chianti Rufina è una delle otto sottozone del Chianti DOCG. Si trova a est di Firenze, in un'area relativamente elevata e influenzata dall'Appennino, e possiede una lunga tradizione vitivinicola autonoma.
Che cosa significa Riserva nel Chianti?
Chianti Riserva deve affinare per almeno due anni. Chianti Classico Riserva richiede almeno 24 mesi di affinamento, di cui almeno tre mesi in bottiglia. Riserva indica quindi innanzitutto un periodo di affinamento più lungo definito dalla legge, non automaticamente una qualità superiore per ogni singola bottiglia.
Che cos'è Chianti Superiore?
Chianti Superiore è una menzione all'interno del Chianti DOCG. Per questi vini valgono requisiti produttivi più severi e una più tarda immissione al consumo. Chianti Superiore non appartiene al sistema Chianti Classico e non deve essere confuso con Gran Selezione.
Che cos'è Chianti Classico Gran Selezione?
Gran Selezione è la categoria normativa più esigente all'interno del Chianti Classico DOCG. Richiede almeno il 90 per cento di Sangiovese, esclusivamente uve provenienti da vigneti condotti dall'azienda che imbottiglia e almeno 30 mesi di affinamento, di cui tre mesi in bottiglia.
Che cosa significa UGA nel Chianti Classico?
UGA significa "Unità Geografica Aggiuntiva". Le undici UGA sono unità geografiche più precisamente delimitate all'interno del Chianti Classico. Nel sistema attuale sono legate a Gran Selezione. Descrivono l'origine e non costituiscono una gerarchia qualitativa ufficiale.
Quali UGA esistono nel Chianti Classico?
Le undici UGA sono San Casciano, Greve, Montefioralle, Lamole, Panzano, Radda, Gaiole, Castelnuovo Berardenga, Vagliagli, Castellina e San Donato in Poggio.
Che sapore ha il Chianti?
Il Sangiovese mostra spesso aromi di ciliegia rossa e amarena, note floreali ed erbacee, acidità vivace e tannini percepibili. A seconda dell'origine, dell'annata e dell'affinamento, Chianti può essere leggero e succoso oppure strutturato, speziato e capace di una lunga evoluzione.
Quanto può invecchiare un Chianti?
I Chianti più semplici vengono spesso bevuti giovani. Chianti Rufina di alto livello, Chianti Classico Riserva e Gran Selezione possono invece evolvere per molti anni. Indicare un periodo di conservazione valido per tutti sarebbe troppo generico; produttore, annata e singola bottiglia sono determinanti.
È consigliabile decantare il Chianti?
Un Chianti Classico giovane e strutturato, una Riserva o una Gran Selezione possono beneficiare dell'aria. Con bottiglie più vecchie è consigliabile decantare con maggiore cautela, perché un bouquet maturo può reagire in modo più delicato.
Con quali piatti si abbina il Chianti?
La combinazione di acidità, frutto e tannino rende il Chianti particolarmente versatile a tavola. Pasta al ragù, carne alla griglia, Bistecca Fiorentina, cinghiale, funghi, legumi e Pecorino stagionato sono tra gli abbinamenti classici.
Si può acquistare Chianti maturo?
Sì. A seconda della disponibilità, SUPERIORE.DE propone accanto alle annate attuali anche Chianti Classico, Riserva e Gran Selezione maturi. Per le bottiglie più vecchie sono particolarmente importanti condizioni di conservazione documentabili e lo stato del vino.
Come viene conservato e spedito il Chianti da SUPERIORE.DE?
I nostri vini vengono conservati fino alla spedizione in ambienti completamente climatizzati, protetti dalla luce e in condizioni costanti. La spedizione è assicurata e avviene in imballaggi testati e adatti alle bottiglie; tempi di consegna e costi di spedizione dipendono dal paese di destinazione.
Chianti diventa più semplice quando se ne comprende l'origine
Chianti sembra complicato perché lo stesso nome storico indica oggi due sistemi vitivinicoli autonomi. Dietro, però, esiste una logica chiara.
Chianti DOCG esprime il Sangiovese attraverso un ampio paesaggio toscano e otto sottozone. Chianti Classico si concentra sul nucleo storico, distingue Annata, Riserva e Gran Selezione e rende la propria origine sempre più precisa attraverso il Gallo Nero e le UGA.
Ciò che unisce i due non è un determinato profilo gustativo, ma il Sangiovese e la capacità di questo vitigno di reagire a luoghi e annate differenti.
Chianti non deve quindi essere ridotto alla bottiglia rivestita di paglia, al Gallo Nero, a Riserva o Gran Selezione. Diventa più interessante quando ci si domanda da dove proviene un vino, chi lo produce e come quel produttore interpreta la propria origine.
Un nome famoso non diventa così più complicato, ma più preciso. Ed è proprio qui che inizia la vera diversità del Chianti. SUPERIORE.DE
- 24 anni di esperienza
- Oltre 3.500 vini disponibili
- Oltre 350 viticoltori
- Oltre 28.000 recensioni positive
- Deposito completamente climatizzato























