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!["Veritas" Bombino Nero Rosato Castel del Monte DOCG 2025]()
“Veritas” Bombino Nero Rosato Castel del Monte DOCG 2025
Il Castel del Monte Bombino Nero è l'unica DOCG in Italia riservata esclusivamente ai vini rosati – ottenuti da almeno il 90% di uve Bombino Nero autoctone. I vigneti sono situati a 400–500 metri intorno a Castel del Monte, il castello ottagonale Staufer di Federico II, la cui misteriosa geometria ha ispirato il logo di Torrevento. Terreni calcarei carsici, sole mediterraneo, una costante brezza marina a 13 chilometri di distanza – condizioni ideali per una varietà che tollera il calore, conserva la freschezza e rimane sempre leggera e diretta nel bicchiere. Pressatura delicata, temperatura controllata, quattro mesi di affinamento in acciaio.
- Vitigno: 100% Bombino Nero
- Coltivazione: convenzionale
- Affinamento: 4 mesi acciaio inox
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 12,00 % vol
- Servire a: 8‑10 °C
- Capacità invecchiamento: 2029
- Tappo: Diam
- Abbinamenti
orecchiette con cime di rapa, frittura di paranza e aioli al limone - Estratto secco: 23,65 g/l
- Acidità totale: 5,91 g/l
- Zuccheri residui: 1,47 g/l
- Solfiti: 85 mg/l
- Valore ph: 3,36
- Allergeni
contiene solfiti - Informazioni nutrizionali per 100 ml
- Energia in kcal: 72 kcal
- Energia in kJ: 301 kJ
- Carboidrati: 1,50 g
- Lo zucchero: 0,50 g
Conservato in ambiente climatizzato15023225 · 0,75 l · 13,20 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
!["Vigna Pedale" Castel del Monte Riserva DOCG 2019]()
“Vigna Pedale” Castel del Monte Riserva DOCG 2019
Il Nero di Troia è stato per lungo tempo il segreto ben custodito del nord della Puglia – utilizzato in cuvée, raramente nella sua forma pura. Torrevento ha cambiato questa situazione nel 1993: il Vigna Pedale è stato il primo Nero di Troia monovitigno al mondo. Da allora, è il fiore all'occhiello dell'azienda e ha lasciato il Gambero Rosso – e il Gambero Rosso non ha potuto far altro che assegnargli il massimo punteggio per otto volte consecutive fino all'attuale annata 2019.
- Vitigno: 100% Nero di Troia
- Coltivazione: convenzionale
- Affinamento: 8/12 mesi acciaio inox/barile grande
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 13,50 % vol
- Servire a: 16‑18 °C
- Capacità invecchiamento: 2031+
- Tappo: sughero naturale
- Abbinamenti
agnello al forno con erbe aromatiche, brasato di manzo con polenta - Estratto secco: 36,33 g/l
- Acidità totale: 5,51 g/l
- Zuccheri residui: 3,82 g/l
- Solfiti: 89 mg/l
- Valore ph: 3,48
- Allergeni
contiene solfiti - Informazioni nutrizionali per 100 ml
- Energia in kcal: 81 kcal
- Energia in kJ: 339 kJ
- Carboidrati: 1,80 g
- Lo zucchero: 0,70 g
Conservato in ambiente climatizzato15022219 · 0,75 l · 15,73 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile
!["Vigna Pedale" Castel del Monte Riserva DOCG 2017 <br>MAGNUM in cassetta di legno]()
“Vigna Pedale” Castel del Monte Riserva DOCG 2017 · MAGNUM in cassetta di legno
Le uve del Vigna Pedale provengono da viti di oltre 30 anni. Le viti sono piantate ad alberello, il che consente di ottenere solo pochi grappoli per vite. La vendemmia inizia solo a metà ottobre, cosa molto insolita per questa località così a sud. Colore rosso porpora scuro. Aroma speziato di ciliegie, timo, funghi selvatici e terra, il sapore tipico e non adulterato è forte e concentrato con una sottile dolcezza. Questo vino è già un grande piacere oggi, ma ha ancora un potenziale per i prossimi anni. SUPERIORE.DE
- Vitigno: 100% Nero di Troia
- Coltivazione: convenzionale
- Affinamento: 12 mesi botte grande
- Filtrazione: sì
- Gradazione alcolica: 13,50 % vol
- Servire a: 16‑18 °C
- Capacità invecchiamento: 2031+
- Tappo: sughero naturale
- Abbinamenti
piatti di carne, selvaggina, ragù - Estratto secco: 38,55 g/l
- Acidità totale: 5,45 g/l
- Zuccheri residui: 3,95 g/l
- Solfiti: 92 mg/l
- Valore ph: 3,52
- Allergeni
contiene solfiti - Informazioni nutrizionali per 100 ml
- Energia in kcal: 81 kcal
- Energia in kJ: 339 kJ
Conservato in ambiente climatizzato15022917 · 1,5 l · 26,00 €/l · Prezzo (DE) IVA inclusa, più spedizionesubito disponibile

Torrevento: voce della Murgia
Francesco Liantonio non è un conservatore in senso tradizionale. È un imprenditore visionario con un senso dell'origine. Sotto la sua guida, Torrevento è diventata una delle voci più importanti della DOC Castel del Monte. Il suo principio guida è chiaro: non solo preservare i vitigni autoctoni della Puglia, ma dare loro la precisione e la dignità che meritano.
Le radici della famiglia risalgono al 1913. A quel tempo, il nonno Francesco Liantonio emigrò a New York, per poi tornare un decennio dopo e investire nella sua terra d'origine. Nel 1948, i fratelli Liantonio acquistarono un ex monastero benedettino del XVII secolo nel quartiere "Torre del Vento", gettando le basi per l'attuale cantina. L'edificio storico è tuttora il fulcro dell'azienda e il segno visibile di una storia che unisce spirito imprenditoriale e radici regionali.
Il Nero di Troia come dichiarazione
Francesco Liantonio non tardò a riconoscere il potenziale di vitigni che erano stati a lungo messi in ombra dalle tendenze internazionali. Nel 1993, Torrevento è stata la prima cantina pugliese a presentare un Nero di Troia in purezza, il Vigna Pedale Castel del Monte DOC 1992. Questo passo ha segnato una svolta per la varietà e per la regione. Oggi il Vigna Pedale Riserva DOCG è una delle referenze più affidabili della zona. Anche l'Ottagono Riserva, potente e profondo, esemplifica il carattere della Murgia.
Oltre al Nero di Troia, al Bombino Bianco e al Bombino Nero, giocano un ruolo fondamentale l'Aglianico, il Moscato Reale, il Primitivo, il Negroamaro e la Malvasia Nera. Torrevento non si considera uno specialista di una singola varietà, ma un interprete dell'intera diversità pugliese.
Castel del Monte
Se si vuole capire Torrevento, bisogna capire Castel del Monte. Il misterioso castello di Federico II, Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO dal 1996, svetta a 540 metri sull'arido altopiano calcareo della Murgia. Il suo ottagono geometricamente perfetto ha ispirato il logo della cantina. Architettura, simbolismo e paesaggio si fondono qui in un campo di forza culturale.
I vigneti di Torrevento si trovano a un'altitudine compresa tra i 300 e i 350 metri, a soli 13 chilometri dal mare. Il vento costante assicura uve sane e conferisce ai vini tensione e freschezza. I terreni sassosi e carsici sono poveri di sostanze nutritive e richiedono tutto alle viti. Questo si traduce in concentrazione, struttura e una chiara firma minerale.
La regione delle Murge è una terra di contrasti. Altopiani brulli si alternano a uliveti e masserie tradizionali. Nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia, timo e rosmarino crescono tra calcare e pascoli. Gli antichi Jazzi raccontano la tradizione secolare della transumanza. In questo paesaggio nascono vini che non mirano ad essere gradevoli, ma che mostrano carattere.
500 ettari di responsabilità
Oggi Torrevento coltiva circa 500 ettari di vigneti in Puglia, di cui 250 ettari di proprietà e 250 ettari in affitto. Oltre alla zona principale di Castel del Monte, l'azienda è presente anche nella regione del Primitivo e nel Salento. Torrevento rappresenta quindi i terroir più importanti della regione e combina diversi microclimi e tipi di suolo in un portafoglio chiaramente strutturato. La produzione annua è di circa 2,5 milioni di bottiglie. Nonostante queste dimensioni, l'atteggiamento rimane invariato. Il territorio, le persone e i vini sono al centro dell'attenzione.
La sostenibilità è un dato di fatto
Qui la sostenibilità non è solo una frase vuota, ma è radicata in modo appassionato e strutturale. Torrevento aderisce all'iniziativa "3E Cantina Sostenibile Equalitas". Economia, Etica ed Ecologia costituiscono i tre pilastri dell'azione aziendale. La responsabilità ecologica, l'equità sociale e la stabilità economica sono considerate compiti ugualmente importanti.
Oggi, l'azienda Torrevento è sinonimo di una regione a lungo sottovalutata, che ora sta formulando la propria identità con fiducia in se stessa. Pietra, vento, storia e vitigni a cui è stata ridata voce. Un'azienda che vede l'origine non come una decorazione, ma come un obbligo.SUPERIORE.DE
"Nella denominazione Castel del Monte, nel Parco Rurale della Murgia, l'azienda di Francesco Liantonio dispone di 450 ettari di vigneti, coltivati con metodi biologici e nel massimo rispetto dell'ambiente. I vigneti sono situati su terreni carsici rocciosi e sono piantati quasi esclusivamente con varietà autoctone, in particolare il Nero di Troia. In cantina si rispetta il lavoro svolto in vigna e quindi i vini non vengono lasciati a lungo sulle bucce o affinati troppo intensamente in barrique. Il risultato sono vini molto fruttati, caratterizzati da freschezza e finezza". Gambero Rosso
«La provenienza di questi vini supera la media regionale. Vini corposi, né ossidati né vinosi. Ottimo!» Luca Maroni
Fatti
- Anno di fondazione: 1948
- Proprietario: Francesco Liantonio
- Produzione annua: circa 2.500.000 bottiglie
- Superficie vitata: circa 500 ettari
- Coltivazione in parte biologica certificata


