Barbaresco Pajè DOCG 2020
Roagna | Piemonte
Az. Agr. I Paglieri | Loc. Paglieri 9 | IT 12050 Barbaresco
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Cosa significa un nome? Nel dialetto piemontese, "Pajè" un tempo indicava semplicemente le diverse parcelle di vigneto: una parola comune per qualcosa di quotidiano. Il fatto che proprio questo nome oggi sia sinonimo di uno dei cru più leggendari del Barbaresco è una delle belle ironie della storia del vino. Dal 1953 la famiglia Roagna coltiva qui 1,83 ettari nel cuore del comune, e chi chiede a Luca Roagna quale sia il fulcro del suo lavoro, finisce inevitabilmente qui. Il vigneto è un anfiteatro naturale: dolcemente inclinato verso sud e sud-ovest, protetto dal vento dalle colline, aperto verso la valle del Tanaro. Il terreno racconta di 70 milioni di anni: sedimenti marini del Terziario, attraversati da calcare attivo in una concentrazione eccezionale persino per le Langhe. Le viti, con un'età media di oltre 50 anni, affondano le radici in profondità in questa storia. Dopo la vendemmia, il mosto fermenta con i propri lieviti; la macerazione con il cappello di vinaccia sommerso dura fino a due mesi. Cinque anni in grandi botti di legno e cemento completano la maturazione.
Nel bicchiere si presenta di un rosso ciliegia intenso, più giovane rispetto ai suoi fratelli, con un nucleo chiaro. Al naso unisce nocciola tostata e caffè chiaro a note di ciliegia, rosa canina e lampone di bosco, con sentori di pepe bianco, erbe essiccate e un accenno di tabacco chiaro. Al palato, quel tannino che rende il Roagna inconfondibile: delicato eppure onnipresente, riveste il cavo orale senza mai risultare invadente. Sottobosco, muschio e funghi porcini si intrecciano con la mandorla e un accenno di tartufo bianco, prima che il frutto ritorni in ritardo e quasi timidamente: ciliegia selvatica, crespino, un retrogusto di aghi di pino. Un Barbaresco di monumentale silenzi, la cui grandezza nasce dalla consistenza, non dall'intensità. SUPERIORE.DE
"Il Barbaresco Pajè 2020 si apre con un dolce sentore di ciliegia matura, incorniciato dalla sottile evoluzione dovuta al primo periodo di invecchiamento in bottiglia, che ammorbidisce i tratti giovanili del vino senza intaccarne l'energia. Apprezzo in particolare il carattere ricco di sfumature di questo vino, con i suoi delicati sentori di piccoli frutti di bosco, petali di rosa e lievi note minerali. Si percepisce una piacevole sensazione di freschezza che accompagna l'intero assaggio, conducendo a un finale raffinato e persistente che si protrae con eleganza." Wine Advocate
"In questo vino rosso dalle mille sfaccettature, gli aromi di petali di rosa si fondono con sentori terrosi e note speziate di sottobosco. Gli aromi di fragola e ciliegia caratterizzano il cuore del vino, mentre una spiccata acidità e tannini corposi ne sostengono il gusto. Il finale di questo vino è lungo ed elegante, con un retrogusto persistente di ciliegie mature." Wine Spectator
"Il Barbaresco Pajè 2020 si apre con profonde note speziate e mentolate che avvolgono un cuore di vivace frutta rossa del Nebbiolo. Offre un bel profumo interno e una dolcezza avvolta da tannini decisi e nervosi che ne incorniciano l'insieme. Si tratta di un favoloso Barbaresco giovane – un vino classicamente giovanile che ha solo bisogno di tempo per svilupparsi. Sotto molti aspetti incarna quella naturale riservatezza che è parte così importante della cultura locale." Vinous
"Un vino elegante e raffinato, con note al naso di violette fresche, rose, fragoline di bosco, minerali terrosi e un accenno di pepe di Sichuan e liquirizia. Corposo, potente, deciso e fresco, con una consistenza polverosa, ma allo stesso tempo denso e ben strutturato. Retrogusto deciso.» James Suckling
- 24 anni di esperienza
- Oltre 3.500 vini disponibili
- Oltre 350 viticoltori
- Oltre 28.000 recensioni positive
- Deposito completamente climatizzato








