Glossario



    Nerbo

    Per "nerbo" si intende la funzione portante dell'acidità nel vino, non la sua quantità. Ciò significa che essa fornisce sostegno agli altri componenti: il frutto, l'alcol e la dolcezza residua si articolano attorno ad essa e, senza questa struttura, un vino appare ampio e privo di contorni.

    A differenza dell'indicazione dell'acidità totale, non si tratta di un valore misurabile, bensì di un giudizio sul rapporto tra i vari elementi. Un vino con elevata acidità non può avere una struttura se questa spicca in modo isolato; un vino con acidità moderata può averla se sostiene il resto in modo equilibrato. – SUPERIORE.DE

    → Vedi anche Acidità · Struttura · Equilibrio


    Nizza DOCG

    La Nizza DOCG è una denominazione piemontese di vino rosso della provincia di Asti, scorporata nel 2014 dalla precedente sottozona "Nizza" della Barbera d'Asti DOCG. Le prime bottiglie sono state immesse sul mercato nel 2016. La zona di produzione comprende 18 comuni intorno a Nizza Monferrato, in provincia di Asti, su una superficie vitata circoscritta e concentrata. Il vitigno di base è esclusivamente la Barbera (100%), a differenza della Barbera d'Asti DOCG, che ammette fino al 10% di altri vitigni.

    Il disciplinare prevede due tipologie: il tipo base (almeno 18 mesi di affinamento, di cui almeno 6 in legno, almeno 13% vol.) e la Riserva (almeno 30 mesi, di cui 12 in legno). Per entrambe è consentita l'aggiunta della dicitura "Vigna", che richiede rese più rigorose (6,3 anziché 7 t/ha) e una gradazione alcolica più elevata (13,5% anziché 13%). Caratteristiche distintive del Nizza sono un intenso colore rosso rubino, un bouquet complesso di frutti di bosco scuri, ciliegia e prugna con accenti speziati, nonché un gusto secco, corposo e di spiccata acidità: la firma del Barbera nella sua espressione più strutturata. Tutto sui vini Barbera. – SUPERIORE.DE


    Novello

    Il Novello è una tipologia tradizionale italiana di vini rossi o bianchi giovani e fruttati, con denominazione di origine protetta, che vengono immessi sul mercato poco dopo la vendemmia e sono destinati ad essere consumati entro pochi mesi. La base giuridica è costituita dal decreto ministeriale italiano del 6 ottobre 1989, modificato dal D.M. del 13 agosto 2012. La denominazione è riservata ai vini DOP e IGP (tranquilli o frizzanti) e richiede una vinificazione con macerazione carbonica, che deve costituire almeno il 40% del vino finito; il resto può essere vinificato in modo classico. Il titolo alcolometrico totale è di almeno l'11% vol, mentre lo zucchero residuo non deve superare i 10 g/l.

    Come risposta italiana al Beaujolais Nouveau francese, il Novello può essere messo in vendita a partire dalle ore 00:01 del 30 ottobre (fino al 2012 la data era il 6 novembre) e deve essere imbottigliato entro il 31 dicembre dell'anno di vendemmia. A differenza della Francia, dove il Gamay è il vitigno dominante, in Italia il Novello non è legato a un unico vitigno; i vitigni ammessi dipendono dalla rispettiva denominazione. Tradizionalmente, il Novello viene degustato in occasione della Festa di San Martino, l'11 novembre. – SUPERIORE.DE