Il Vino Nobile di Montepulciano occupa un posto speciale nella storia della viticoltura italiana. È stata la prima denominazione italiana a ottenere la qualifica DOCG, stabilendo così fin da subito nuovi standard in termini di qualità e provenienza. Ciononostante, Montepulciano è rimasta a lungo all’ombra di alcuni vicini più famosi. Oggi la regione sta vivendo uno sviluppo notevole, che mette in luce con ancora maggiore precisione il potenziale dei suoi vigneti.
Al centro di questa nuova fase c’è l’introduzione della cosiddetta "Pieve". Dietro a questo termine si nasconde ben più di una semplice denominazione di origine aggiuntiva. Dopo decenni di ricerche geologiche, storiche e enologiche, il territorio è stato suddiviso in dodici unità geografiche chiaramente definite. I loro nomi risalgono alle antiche parrocchie che già molti secoli fa caratterizzavano il territorio. Oggi sono sinonimo di terreni diversi, microclimi e caratteristiche peculiari del Prugnolo Gentile, come viene tradizionalmente chiamato il Sangiovese a Montepulciano.
L'idea alla base è tanto semplice quanto convincente: l'origine deve risultare ancora più chiaramente visibile. Ogni Pieve possiede un proprio carattere, una propria impronta e una propria interpretazione del terroir. Questa aspirazione è sostenuta da criteri di produzione più rigorosi, che vanno ben oltre i requisiti classici. Il risultato sono vini che esprimono la loro provenienza con particolare chiarezza.
Proprio l’annata 2021 dimostra in modo impressionante il potenziale insito in questo concetto. Le prime bottiglie "Pieve" di diversi produttori rinomati evidenziano quanto possano presentarsi in modo diverso i singoli vigneti all’interno della stessa denominazione. A volte sono l’eleganza e la finezza a prevalere, altre volte la struttura, la profondità o la nota minerale. Ciò che li accomuna è l’impegno a rappresentare il luogo di provenienza nel modo più fedele possibile.
Per il Vino Nobile di Montepulciano inizia così una nuova fase. I vini Pieve non intendono sostituirsi alle classiche Annata o Riserva, ma rappresentano un ulteriore livello di interpretazione della denominazione. Invitano a considerare il Montepulciano in modo più sfaccettato e a scoprire la varietà di una regione a lungo sottovalutata.
Scoprili ora: i nuovi vini Pieve dimostrano in modo impressionante quanto possa essere sfaccettato il Vino Nobile di Montepulciano – e perché questa denominazione ricca di tradizione meriti oggi più che mai di essere valorizzata. SUPERIORE.DE